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Mikonos: isola dell’ arcipelago delle cicladi

La bellissima isola di Mykonos, appartenente all’arcipelago greco delle Cicladi, è una delle mete estive più frequentate dai turisti di tutto il mondo, e questo grazie soprattutto alle sue meravigliose spiagge, bagnate da un mare limpido e cristallino e le numerose offerte alle Cicladi.
Tra le spiagge più tranquille e appartate troviamo Agios Sostis, a est della baia di Panormos: qui non ci sono strutture e servizi per i turisti, non c’è folla, ma è presente un delizioso ristorantino tipico, proprio in riva al mare.
Un’altra spiaggia molto tranquilla e piuttosto pittoresca è quella di Agios Yannis, a ovest dell’isola: qui l’atmosfera è davvero calma e rilassante!
Se invece preferite godervi il mare con tutte le comodità allora potete optare per la spiaggia di Agios Stefanos, a soli due chilometri a nord dalla città di Mykonos.
Tra le spiagge più grandi di Mykonos troviamo Elia, dove sarete circondati da ogni tipo di comodità: a partire da ottimi ristoranti, hotel di ogni genere e, per finire, a pochi chilometri dal lido di Elia si trova un divertentissimo parco acquatico.
Infine, gli amanti del surf e del windsurf potranno passare le loro giornate sulla spiaggia di Fetelia, che si trova nella zona settentrionale dell’isola ed è sempre esposta a forti venti, provenienti dall’interno di Mykonos.
Moltissime altre le spiagge di questa isola dalle mille sorprese: non vi resta che andare a scoprirle!

Isole baleari: info su maiorca

La meravigliosa isola di Maiorca si trova proprio al centro del Mediterraneo, ed è la più grande fra le isole di Ibiza, Minorca e Formentera.

Maiorca fu la prima isola delle Baleari ad essere scoperta dai turisti, intorno agli anni sessanta.
Ma questa sorprendente isola vanta origini molto antiche: a conquistare l’isola furono dapprima i romani, seguiti poi dai catalani, dagli arabi ed infine dagli spagnoli.
Il capoluogo di Maiorca si trova proprio al centro dell’omonima baia: Palma di Maiorca è una cittadina molto antica che, come il resto dell’isola, ha visto diverse dominazioni nel corso dei secoli.
Al giorno d’oggi Palma di Maiorca è il principale centro dell’isola, sotto tutti i punti di vista: infatti, oltre ad essere quello meglio fornito dal punto di vista delle strutture turistiche, è anche il cuore della vita sociale, politica ed economica di Maiorca.
Molte anche le bellezze storiche ed artistiche ospitate in questa splendida città.
Tra tutte, consigliamo una visita alla cattedrale, uno dei simboli della cittadina.
Splendido edificio in stile gotico, la cattedrale si trova nelle immediate v icinanze di un altro caposaldo di Palma, ossia l’Almudaina, una antica fortezza che oggi ospita la sede del Governo Regionale.
La nostra visita può poi proseguire con un altro edificio molto importante della città, ossia il Castello di Bellver: da qui potrete gustare uno dei panorami più belli di tutta l’isola.
Ancora, meritano una visita gli antichi Bagni Arabi, il Museo di Maiorca, Sa Llotja ed infine lo splendido palazzo del Municipio.

Bagno Vignoni: terme e paesaggi da cartolina in provincia di Siena

Circa 40 km a sud di Siena, nel centro geografico della Val d’Orcia, deviando
dalla via Cassia attraverso una tranquilla strada in salita è possibile
raggiungere Bagno Vignoni, un antico borgo medievale a metà strada tra i
centri storici di San Quirico d’Orcia e di Castiglione d’Orcia. L’abitato
sorge su un poggio di rocce calcaree da cui si possono ammirare le anse del
fiume Orcia e l’imponente Rocca di Tentennano, fortilizio strategico ai tempi
della Repubblica di Siena.

fotografia bagno vignoni

Ancor più dello scenario naturale, davvero superbo nella tarda primavera ed in
estate, la particolarità di questo centro edificato in epoca medievale è data
dalla straordinaria piazza costituita da una vasca in cui confluisce acqua di
sorgente termale che, dalle profondità della terra, sgorga in superficie ad
una temperatura di 51 gradi centigradi. La vasca, dalla pianta rettangolare,
misura 49 per 29 metri. Intorno a questa sono raccolti i principali edifici
del suggestivo borgo senese: la chiesa pievana di San Giovanni Battista. dalla
semplice facciata - un tempo con mattoni a vista ed oggi ricoperta da
intonaco - nel cui interno si trova un dipinto di scuola senese del
diciottesimo secolo raffigurante Santa Caterina da Siena (a cui è dedicata
una cappella sotto il loggiato), il Palazzo dello Stazionario, un tempo sede
del gestore delle terme inviato dalla Republica Senese ed il Palazzo
Piccolomini costruito nel ‘400 dal Rossellino, architetto di Papa Pio II, e
sulla cui facciata è visibile lo stemma di famiglia. Sul lato sud della
piazza a ridosso del loggiato troviamo l’edificio dell’antico stabilimento
termale costruito nel 1700.

Le terme rappresentano senza dubbio uno dei motivi di maggior richiamo per i
turisti che si recano a Bagno Vignoni soggiornando nei piccoli hotel del
paese o negli agriturismi della campagna circostante. Negli ultimi due
decenni l’attività turistica ha conosciuto un notevole sviluppo, tuttavia
Bagno Vignoni, pur divenuto, insieme a Chianciano Terme e San Casciano dei
Bagni, uno dei centri termali più noti della provincia
di Siena, ha mantenuto pressoché inalterato l’aspetto di piccolo centro
medievale.

Per gli appassionati di vacanze in agriturismo Bagno Vignoni rappresenta una
ghiotta opportunità vista l’abbondanza di aziende agricole sparse su un
territorio da cartolina e la vicinanza con Montalcino, centro famoso per i
suoi vini, e Pienza gioiello di architettura rinascimentale.

L’enogastronomia è un’altra grande attrattiva per molti visitatori che
apprezzano la qualità dei vini ilcinesi, in primis il Brunello di Montalcino
DOCG, ottimo accompagnamento per il cacio di Pienza stagionato. Nei mesi
autunnali, ma anche a marzo, i ristoranti del comprensorio non mancano di
offire nei loro menù piatti a base di tartufo raccolto nelle crete del vicino
comune di San Giovanni d’Asso.

Snowkite : Kitesurf sulla Neve

 Lo sport dello Snowkite è una nuova disciplina sportiva che, da poco importata in Italia dalla Francia, si presenta come un’attività molto affascinante e sorprendente nel suo insieme, già particolarmente amato da tutti gli appassionati di snowboard e sci, ma anche di Kitesurf, che in questo modo potranno avere la possibilità di praticare il loro sport anche sulla neve, con qualche piccola modifica all’attrezzatura ed allo stile.

Snowkite

Lo Snowkite è uno sport innovativo ed emozionante, praticabile con molta facilità, senza avere particolari attitudini, ragion per cui sono sempre di più i suoi appassionati, per praticarlo infatti basta trovare un altopiano innevato, lontano da ostacoli, piste ed impianti di risalita, la caratteristica primaria di questo sport è infatti la possibilità che offre di poter fare a meno degli impianti di risalita, in quanto il kite viene trainato in salita dal vento, evidando in questo modo i costi e le file… mica male, no?

Data l’attenzione sempre crescente nei confronti di questo nuovo sport, sono stati creati alcuni importanti eventi che canalizzano l’attenzione sullo Snowkite, manifestazioni e gare che hanno come scopo quello di far conoscere la disciplina in Italia ed all’estero.

Il principale evento legato allo Snowkite è sicuramente quello di Chasta Days, quest’anno, nel 2009, avrà inizio alla fine del mese di Gennaio, per terminare a Marzo, questa edizione, organizzata dal team O-ZONE ed avrà inizio sull’Etna, in Sicilia, per poi proseguire in Abruzzo ed a Cortina d’Ampezzo, sullo spot del Passo Giau.

agriturismo bolsena

Informazioni generali sull’ agriturismo Podernovo Bolsena.

In questo piccolo redazionale vi segnaliamo una struttura rurale a pochi passi dal lago di Bolsena in provincia di Viterbo, stiamo parlando dell’ agriturismo Podernovo. Questo splendido agriturismo si trova a 3 Km dal centro storico di Bolsena in prossimità della via Francigena, è una struttura del diciannovesimo secolo ristrutturato di recente.

vista panoramica dall’ agriturismo bolsena 

L’ agriturismo è dotato di 5 graziosi appartamenti ben arredati che offrono tutti i confort necessari per quei turisti amanti della natura e tranquillità. La sua posizione, dominante sul lago di Bolsena, offre un bel paesaggio e un clima ben ventilato; la struttura offre alla sua clientela anche un servizio veramente esclusivo: una spiaggia tutta privata solo ed esclusivamente per gli ospiti dell’ agriturismo.

Fotografia esterna dell’ agriturismo podernovo ( Bolsena - Lazio )

I prezzi sono molto competitivi, infatti per prenotare una vacanza in questa struttura si parte da circa 250€ a settimana per l’ affitto di un appartamento. Per non annoiarsi, oltre a visitare le diverse località intorno al lago di Bolsena come Capodimonte, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Marta, Grotte di castro e le isole: la Martana e la Bisentina è possibile con 20 minuti di macchina raggiungere Viterbo e Orvieto, città di importanza storica ed artistica. ( approfondisci l’ argomento e sfoglia la pagina degli agriturismi lazio. ) Per ulteriori informazioni vi consigliamo di contattare i seguenti recapiti: 0761.798514 oppure scrivere a podnovo@libero.it oppure visitate la sezione dell’ agriturismo Bolsena Podernovo.

Mercatini di Natale

mercati-natale.jpg

Il periodo natalizio, rappresenta, per molte città del nord, l’occasione per organizzare i famosi “Mercatini di Natale“, deliziosi ed incantevoli eventi che si concentrano principalmente nelle piazze e nei centri storici delle città, costituendosi sicuramente come una delle manifestazioni di maggiore rilevanza ed importanza dell’anno, capaci di portare turisti ed appassionati provenienti da città e paesi diversi…

Il Mercatino di Natale è una manifestazione che, nelle città settentrionali, non solo d’Italia ma anche d’Europa, trae origini molto antiche, che si collocano intorno al XIV secolo, quando vennero allestite le prime “Fiere”, così venivano chiamate allora, proprio nel periodo natalizio, nel corso dei secoli poi questa usanza ha preso il nome di “Christkindlmarkt“, che tradotto dalla lingua tedesca significa letteralmente “Mercatino del Bambino Gesù“.

Si tratta di un’usanza che proviene dai popoli di lingua tedesca ed oggi i principali Mercatini Natalizi che si svolgono in Europa sono quelli di Innsbruck, Budapest, Vienna, Francoforte, Salisburgo, Trento e Bolzano.

I Mercatini di Natale si caratterizzano per la presenza di Casette in Legno, tradizionali luoghi per l’esposizione delle merci, ed oggi utilizzate per la mostra di oggetti natalizi, quali giocattoli per bambini, realizzazioni in legno, ceramica, vetro, decorazioni, addobbi e tanto altro legato alla festività del Natale.

Lungo le vie del paese si sentono musiche e canti natalizi, profumi ed aromi inconfondibili che provengono dalle bancarelle che propongono dolci e preparazioni tipiche del Natale, aggiungendo alla manifestazione, già di per se particolarmente affascinante ed unica, quel tocco di magia e suggestione tipici del periodo natalizio.

Capodanno a roma 2008 2009

Anche quest’anno come per il 2008, cresce il numero delle proposte di capodanno a Roma per l’organizzazione dei veglioni di fine anno. Roma come è noto, può essere considerata fra le capitali europee più belle e antiche al mondo, ma comunque allo stesso tempo può vantare una vita notturna molto movimentata e trendy.
La bellezza di vivere la movida romana consiste nel fatto che non si incontrano solo giovani romani ma anche tanti stranieri desiderosi di divertirsi, per cui spesso le feste capitoline sono assai coinvolgenti ed esclusive. La notte di Capodanno non esula da tutto questo, spesso trascorrere un veglione a Roma è una esperienza esaltante e unica che verrà ricordata per sempre nei vostri cuori. Numerose sono le novità per il Capodanno Roma 2009 ma anche molte le conferme delle feste che ormai si sono consolidate nel tempo.
Fra i veglioni ormai noti e rinomati citiamo sicuramente il capodanno a residenza Castelverde, diventato negli anni il capodanno di riferimento grazie all’ organizzazione dell’evento puntuale e precisa.

 castelverde ( Roma ) foto dove verrà festeggiato san silvestro

Il veglione di questo anno si caratterizza principalmente nella cena servita al tavolo o con  buffet; dallo spettacolo cabaret di un grande comico di Colorado Cafè come BAZ e da tanta musica che verrà suonata nelle rispettive sale della residenza fino all’alba. Inoltre la bellezza dello scenario che caratterizza la residenza, costituito da panorami mozzafiato che si ergono su Roma, ruscelli e piscine che sono posizionati lungo tutto il perimetro del parco, alberi di alto fusto e aiuole ricoperte di fiori, fanno di questa location il luogo preferito per trascorrere Capodanno. I prezzi sono diversi a seconda dell’orario di ingresso o se si vuole scegliere tra la cena al tavolo o al buffet.
Tra le novità invece del 2009 come non citare il Capodanno a Salone delle Fontane, una location nuova per il Capodanno, situata all’ EUR e quindi facilmente raggiungibile e vicina dal Centro di Roma.

 fotografia salone delle fontane Eur location per il capodanno a roma

Il Salone delle Fontane è costituito da diversi ambienti multifunzionali, con ampi saloni decorati con mosaici, finestre che rivolgono verso un panorama di Roma notturna davvero invidiabile e marmi bianchi. L’offerta consiste anche qui in un cenone al tavolo o un buffet, spettacolo di Cabaret di Maurizio Battista e discoteca all night long a cura di Dj’s noti nel mondo della notte della capitale.
 L’area più grande e importante è il Salone Severini dove sarà servita la cena Buffet e sarà allestito il palco dove si esibirà Maurizio Battista e in seguito i dj’s che suoneranno musica House e commerciale. Nel salone Minnucci invece sarà servito il gran cenone di capodanno da camerieri professionisti e dopo la mezzanotte la sala diventerà un grande privè dove poter ballare e bere in compagnia degli amici.
I prezzi sono leggermente più alti di Castelverde ma sicuramente il luogo e l’organizzazione sono davvero indiscutibili.
Infine ma non ultimo, abbiamo il capodanno a Casale Appia Antica, anche questo veglione riconfermato dopo il grande successo del Capodanno 2008.

 immagine casale appia antica roma capodanno 2008 2009

Casale Appia Antica è situato sulla famosa e storica via Appia Antica, immerso nel splendido parco dell’Appia, isolato e in un atmosfera unica. Continua anche quest’anno ad essere nel panorama capitolino come l’unico OPEN BAR alcolico per tutta la notte. Una formula sicuramente vincente e di grande richiamo per tutti i giovani interessati al massimo del divertimento.  La formula proposta dunque è ingresso unico alle 22,00 con Buffet e Open Bar e per chi volesse c’è la possibilità di prenotare in anticipo un privè, utile per chi vuole ed esige il massimo del confort.
Unica raccomandazione se decidete di trascorrere il capodanno in questo Casale fate attenzione a far guidare al ritorno solo chi è completamente lucido.
La rassegna appena fatta non vuole essere esaustiva ma sicuramente da una panoramica abbastanza veritiera di come sarà vissuto il Capodanno a Roma per brindare l’inizio del 2009.
Buon Capodanno a Tutti!!

Vuoi visualizzare altre proposte e offerte di capodanno?

Visita le pagine correlate al capodanno 2008 2009:

Ville e casali per capodanno

Offerte di capodanno

Capodanno in umbria lazio e toscana

Bed and breakfast proceno

Airone: fotografia del bed and breakfast lazio nel comune di proceno

Un nuovo bed and breakfast nel Lazio nel comune di Proceno  in provincia di Viterbo a pochi passi da acquapendente, di recente apertura e gestito dal Sig. Enrico Pedicelli, imprenditore della zona, questa casa vacanza è stata arredata nel migliore dei modi, infatti gli appartamenti sono tutti ben arredati ed offrono un buon confort, un vero gioiello per  trascorrere dei meravigliosi giorni di relax; oltre al classico servizio standard che molti altri bed and breakfast offrono, l’ Airone ( questo il nome della casa vacanza ) ha un laghetto con grandi carpe, un fiume di assoluta limpidezza che attraversa la proprietà, uno stagno, un giardino di oltre 10.000 metri quadrati , una cantina di vini veramente ricercati, una depandance attrezzata per feste ecc. una struttura ricettiva veramente unica. La sua locazione è molto strategica poichè si trova al confine tra Umbria, Lazio e Toscana, quindi è possibile raggiungere delle splendide località in pochi minuti come il lago di Bolsena, Acquapendente, Torre Alfina, le Terme di San Casciano dei Bagni, Siena e la Val D’ Orcia, il Monte Amiata, le Terme dei Papi a Viterbo, Orvieto e tante altre città.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale www.bbacquapendente.it  oppure contattate la proprietà al 333.4644365 - 0763.710075.

Agriturismo alle Terme di Sauturnia in Maremma : Fattoria Pianetti

Fattoria Pianetti

Posta nel cuore della Maremma Toscana, a pochissimi minuti di distanza dalle celebri Terme di Saturnia, sorge la Fattoria Pianetti, un accogliente complesso ricettivo che saprà sicuramente proporsi come il luogo ideale nel quale avere la poossibilità di trascorrere una vacanza assolutamente piacevole ed indimenticabile nel suo insieme, durante il quale potersi rilassare e vivere a contatto con la natura e l’ambiente.

Presso la Fattoria Pianetti i graditi ospiti avranno la possibilità di organizzare una vacanza veramente piacevole, la struttura dispone di una piscina, di un bel giardino, di un ristorante molto elegante e di ottima qualità, che propone cucina tradizionale maremmana, e di una sala convegni nella quale vengono spesso organizzati eventi di degustazione di prodotti realizzata direttamente in azienda, vino ed olio.

La Fattoria Pianetti si costituisce di due casali, uno del 1500, ovvero Le Fabbre, dove si trovano 11 camere, di cui 3 suites, tutte molto eleganti e provviste di ogni servizio e conforte, ed uno del 1800, Fonte Cannella, all’interno del quale sono state realizzate 6 camere da letto matrimoniali.

Fattoria Pianetti
Loc. Le Fabbre - 58014 Manciano (GR)
Tel. +39 0564 625116
Sito Web : Agriturismo Saturnia Terme in Maremma Toscana

Mostra Ferrara: visioni d’oriente e occidente

mostre emilia romagna: foto mostra d’ arte ferrara 

Mostra d’ arte a Ferrara

La mostra avrà luogo a Ferrara presso il Palazzo Ex Borsa, in pieno centro cittadino, nella splendida cornice delle Sale Art&Cultura e si inserisce nelle Rassegne della IV Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara, svolgendosi nei giorni che vanno dal  24 ottobre al 2 novembre 2008.

Questa sezione della Biennale è dedicata all’Oriente, in particolare al confronto intellettuale tra artisti occidentali e asiatici. Essa rappresenta l’evoluzione ferrarese del progetto culturale “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” di Venezia, patrocinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e curato dal critico d’arte Sabrina Falzone.

Il ciclo espositivo, che si contraddistingue per la connotazione internazionale, mira a favorire gli scambi artistici tra l’Occidente e l’Oriente, due universi culturali ricchi di storia, cultura e tradizioni. Esso ha lo scopo di “costruire” un ponte di comunicazione tra Asia, Europa e America e lo fa sul piano delle arti visive, avulso da qualsiasi pregiudizio culturale.

Il critico Sabrina Falzone ci spiega: <<Ospite d’onore della rassegna, Marco Salvatore Mallamaci, l’artista italiano più famoso in Cina svela un “Mosaico” particolarmente variegato di culture e mostra lo “Scoglio” che occorre superare per ridurre le distanze. La medesima visione del mondo si ritrova nelle opere digitali di Donato Lotito, caratterizzate da un’articolazione più complessa.
Tracce di un “Cammino” spirituale verso l’altro s’imprimono sui sentieri mentali percorsi dalla pittrice Maria Cristina Remondi, che propone un incontro tra Oriente e Occidente sul piano dell’”Anima”, le  cui distanze geografiche e le diversità etniche trovano la massima espressione nel dittico “Agli antipodi” di Dino Ventura (Mat).
L’azzurro diviene poesia nelle immagini di Marialuisa Sabato, dell’olandese Symona Colina e di Fabio Usvardi, dove velature simboliche rievocano le stilizzazioni floreali nipponiche; mentre tonalità calde ed esotiche affiorano sulle superfici dei lavori di Mariangela Verriello, del californiano Kareem Ralph Amin e di Paolo Ghersi.
Da un “Frammento di sogno” Kira De Pellegrin ci mostra due realtà culturali mediante un linguaggio dicotomico, impostato su ritmi e alternanze bicrome. E se la raffinata pittrice di origini argentine, Paola Colleoni, ci suggerisce uno spazio surreale nel quale proiettare i nostri auspici d’afflato interculturale, l’artista turca Ismail Acar ne coglie le sfumature ironiche.
L’esposizione “Visioni d’Oriente e d’Occidente” non annovera esclusivamente figurativi fortemente radicati alla tradizione, come Annunzia Fumagalli, ma accoglie anche rivoluzionari stili grafici, tra cui vanno menzionate le stilizzazioni eurogiapponesi di Vesna Pavan.
Presso le Sale Art&Cultura sono esposte, inoltre, una preziosa collezione di piatti decorati a mano della poliedrica Maria Cristina Martini, le originali statue del coreano Kim Sung-Heun, nonché le note sculture in bronzo dell’artista cinese Duan Xiaoli, facenti parte di una nota collezione privata, che stanno facendo il giro d’Italia.

VISIONI D’ORIENTE E D’OCCIDENTE: Info utili

Sezione espositiva della IV Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara
con opere di provenienza asiatica (Cina e Corea del Sud), americana (California, Argentina, Nicaragua), europea (Italia, Olanda, Turchia)

patrocini: Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Regione Emilia-Romagna

FERRARA, Palazzo Ex Borsa, Sale Art & Cultura
Largo Castello 20

Dal 24 ottobre al 2 novembre 2008
vernissage: 24 ottobre - ore 17.30

Presentazione critica di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell’Arte

Ospiti d’onore: Marco Salvatore Mallamaci e Nadia Presotto, giornalista del Corriere dell’Arte
Espongono:
Ismail Acar, Kareem Ralph Amin, Symona Colina, Paola Colleoni, Kira De Pellegrin, Annunzia Fumagalli, Paolo Ghersi, Donato Lotito, Marco Salvatore Mallamaci, Maria Cristina Martini, Vesna Pavan, Maria Cristina Remondi, Marialuisa Sabato, Kim Sung-Heun, Fabio Usvardi, Dino Ventura, Mariangela Verriello, Duan Xiaoli

 Il critico e storico dell’arte Sabrina Falzone, in collaborazione con l’Associazione Ferrara Pro Art, sono lieti di presentare la rassegna di arte contemporanea:

“VISIONI D’ORIENTE E D’OCCIDENTE”
catalogo: in mostra, Edizioni ProArt
curatore: Sabrina Falzone
sito: www.sabrinafalzone.info
email: ufficiostampa@sabrinafalzone.info 
INGRESSO GRATUITO

Calvì in Corsica

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La cittadina di Calvi si affaccia sulle rive occidentali dell’Isola, presentandosi come una delle principali località turistiche del territorio, su panorami indubbiamente splendidi e favolosi, indubbiamente capaci di affascinare e sorprendere per la loro infinita bellezza e a loro grande magia, le acque sono infatti straordinariamente chiare e cristalline, mentre le sue spiagge, a volte di sabbia bianca e sottile, a vole di sassi, sono incredibilmente belle.

Assolutamente interessanti ed affascinanti sono i monumenti, le chiese ed i palazzi che sorgo tra le vie del paese, donando all’intero abitato un aspetto assolutamente molto particolare ed unico nel suo genere, parliamo del Palazzo dei Governatori Genovesi, del Palazzo dei Vescovi, della splendida Cattedrale di San Giovanni Battista e l’Oratorio di Sant’Antonio, tutte costruzioni realizzate in quella che viene definita come la Città Alta.

Nella Città Bassa troviamo invece la Chiesa Marinara di Santa Maria Maggiore, incantevole costruzione ricca di dipinti ed opere d’arte al suo interno, ma anche la Torre del Sale, Notre-Dame di Loreto, il Palazzo Comunale e per terminare ricordiamo la Tomba di Cristoforo Colombo.

agriturismo ficulle e info su ficulle

Immaginate un incantevole paesino medievale che si perde fra le verdi montagne dell’Umbria…questo è FICULLE, un delizioso centro feudale, che è cinto dalle sue antiche mura, quasi a proteggerlo allora dal nemico come oggi dalla civiltà, che infatti non è riuscita ad intaccare le sue caratteristiche tradizioni.
All’interno di queste mura, il paesino si fregia di un complesso di viuzze, vicoli e piazzette che fanno da scenario ad un centro abitato che rievoca tutta la magia del passato.
Chi arriva a Ficulle, non può non soffermarsi ad ammirare lo spettacolo che offre il panorama visibile dalla Porta del Sole. Qui, come a guardiano del faro, si erge una delle due Rocche Medievali.
Il paese vanta innumerevoli monumenti, fra cui la Chiesa della Madonna della Maestà, che, legata ad un miracolo, ogni anno richiama a raccolta tutti i suoi devoti sparsi in tutta Italia, e che tornano appositamente per festeggiarla il giorno del 21 novembre.
Val la pena citare anche l’Antica Chiesa di Santa Maria Vecchia, S.Maria Nuova, l’Abbadia di s. Nicolò, ed altre attrazioni come il Castello della Sala. Quest’ultimo, spesso associato alla produzione del noto vino della Sala, dista solo pochi km dal paese, ed era un antico feudo di proprietà della famiglia dei Monaldeschi, che merita veramente di essere visitato.
La gastronomia ficullese, è ricca di prodotti tipici come piatti a base di cinghiale, umbrichelli, torta di noci, crostini di fegato ecc..
fra i prodotti artigianali invece, unico ed incontrastabile è sicuramente il tipico COCCIO. La sua manifattura, ha origini che si perdono nella storia del paese. Ancora oggi i maestri artigiani, danno vita a prodotti ed oggetti di uso quotidiano, con il solo utilizzo di argilla e la cottura con forno a legna.
Manifestazioni ed eventi movimentano la vita ficullese nell’arco di tutto l’anno. Fra questi, trovano spazio l’Arrivo della befana”, il “Presepe vivente”, il “Carnevale ficullese”, la “festa della donna, a cura di Essenza Donna”, la Processione del Venerdì Santo, la “Festa di Primavera”, il caratteristico “Cantamaggio ficullese”, “Ferragosto ficullese”, e ancora tanti altri…Ai signori viandanti, si raccomanda una sosta in questo delizioso borgo, per trascorrere qualche giorno piacevole, respirare aria buona, ed assaporare tutto il gusto delle antiche tradizioni…

Informazioni Turistiche: consigli sugli agriturismi ficulle

Per chi volesse trascorrere una vacanza possiamo consigliarvi delle graziose strutture rurali che si trovano immersi nel verde nelle colline ficullesi. Scegliete un agriturismo a ficulle vicino al fiume Chiani così potrete organizzare anche una giornata di pesca. 

Monte Amiata

Monte Amiata

Collocato in un territorio di confine tra le due province toscane di Grosseto e Siena, il Monte Amiata è il principale massiccio della Maremma, alto 1738 mt sul livello del mare, custodisce paesaggi ed ambienti naturalistici, ma anche paesi e borghi di interesse storico ed artistico.

Il Monte Amiata ha origini vulcaniche, particolarità che può essere facilmente testimoniata dalla sua terra, molto sottile e di colore scuro e dalle rocce che vi sorgono, il paesaggio è quello tipico di montagna, con boschi di faggio e castagni, cespugli bassi e frutti del sottobosco.

Sui versanti orientale ed occidentale della Montagna toscana si collocano borghi e cittadine meritevoli di essere visitate per la loro ricchezza in termini artistici ed architettonici e che, con le loro costruzioni, saranno in grado di raccontare la storia ed il passato del Monte, le lotte per il potere e le sue dominazioni.

Avere la possibilità di visitare il Monte Amiata, e conoscerne i borghi, sarà un’esperienza degna di nota, tra i centri di maggiore rilevanza vogliamo citare Arcidosso, con il suo Castello Aldobrandesco risalente all’anno mille, Castel del Piano, che ospita ogni anno un palio, Santa Fiora, celebre per la sua Peschiera, e Seggiano, internazionalmente noto per il suo Olio Extravergine di Oliva.

Ogni paese, dal canto suo, ospita manifestazioni ed eventi che hanno come oggetto i prodotti tipici e le ricorrenze religiose tradizionali, offrendo ai numerosi visitatori che ogni anno ne prendono parte, di conoscere un pezzo di storia, di cultura e di gastronomia del comprensorio amiatino.

Durante l’arco dell’anno si potrà avere l’occasione di prendere parte agli eventi che si svolgono nei borghi del Monte Amiata, citiamo ad esempio la “Focarazza di Santa Cristina”, che si svolge a Novembre a Roccalbegna, la “Festa della Castagna”, ad Arcidosso per festeggiare il prodotto tipico per eccellenza del Monte Amiata e per concludere, il “Palio delle Contrade” che, organizzato a Castel del Piano si presenta come una rievocazione degli usi e delle tradizioni quattrocentesche.

Una delle principali attrazioni, per gli amanti della natura e dell’ambiente, è rappresentata dal Parco Faunistico del Monte Amiata, riserva protetta all’interno della quale vivono e trovano protezione numerose specie animali tipiche del territorio, quali ad esempio lo scoiattolo, il capovaccaio, il falco lanario, la poiana, il cinghiale, la volpe, il tasso, che hanno scelto la riserva come loro habitat naturale.

Gli amanti dei musei potranno inoltre rimanere piacevolmente colpiti dai numerosi centri visite che si trovano nel territorio del Monte Amiata, accolti nei borghi, tanto per citarne alcuni parliamo del Centro Studi David Lazzeretti, dedicato alla vita ed alle opere del “Profeta”, il Museo della Vite e del Vino, a Castel del Piano, la Casa Museo di Monticello Amiata, una casa dove poter ammirare i vestiti, gli strumenti e gli oggetti dei contadini di un tempo, e per terminare il Museo delle Miniere di Mercurio, a Santa Fiora.

ville casali per capodanno

Ville e casali per capodanno nelle regioni dell’ umbria, lazio, toscana, sardegna, sicilia, puglia, trentino.

Chiama subito e prenota al 0763.394346 ville e casali per capodanno

In questa pagina vi segnaliamo alcune ville e casali dove trascorrere il prossimo capodanno. Avete deciso di festeggiare il capodanno in un casale? Al mare, in montagna o in campagna? Bene, quì vi presentiamo alcune strutture adatte alle vostre esigenze, strutture per vacanze in campagna, al mare e montagna. Casali per capodanno con sala comune e caminetto, composti da 10 a 40 posti letto, la soluzione migliore dove trascorrere la notte di San Silvestro insieme hai vostri amici e parenti. 

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Quanto costa soggiornare in queste strutture? Di media si spende dalle 30 alle 45€ a notte. Quante notti, minimo, bisogna prenotare. La maggior parte dei proprietari o agenzia che promuovono le ville e casali per capodanno richiedono un minimo di 3 notti.

Per ricevere maggiori informazioni e per prenotazioni vi invitiamo a contattare il call center 0763.393110 agenzia di promozione per il capodanno.

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ville e casali offerte di capodanno : proposte e offerte con prezzi e foto strutture.

capodanno 2008 2009 in agriturismo ville e casali : capodanno in umbria, toscana e lazio con info utili.

Confezione vino regalo

Per il prossimo natale regalate un vino di qualità come il brunello di montalcino confezionato in un’ elegante cassetta in legno con tre bottiglie: Vigna Piaggia D.O.C.G del 2003, rosso di Montalcino D.O.C del 2006 ed una deliziosa grappa di Brunello riserva ambrata. Quì di seguito la foto della confezione:

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Altre offerte per Natale:

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Di grande effetto la versione Magnum del Barolo “Paesi Tuoi” di Terredavino con la sua elegante confezione in cassetta di legno.

Un regalo che si fa notare, pregiato e di classe.

Il Barolo “Paesi Tuoi” nasce dall’assemblaggio di uve selezionate appartenenti alle due zone d’elezione del Barolo : l’area elveziana e la zona tortoniana. La tecnica dell’assemblaggio, che è storicamente quella tradizionale seguita dai négociants già all’inizio del secolo, è quella preferita dalla nostra Azienda che punta ad avere vini eleganti e di grande equilibrio.

La vinificazione segue scrupolosamente i dettami della tradizione e del disciplinare del Barolo. La fermentazione dura 20-25 giorni per permettere al vino di formare la sua struttura nobile e longeva. Viene posto quindi in grandi botti di legno di rovere dove si affina per almeno due anni. Il vino riposa ancora un altro anno in bottiglia, per raggiungere l’equilibrio finale. E’ un vino importante, che può essere destinato a un invecchiamento anche di 15 anni e più.

Vitigni utilizzati: Nebbiolo 100 %.
Colore: rosso granata intenso vellutato, con riflessi aranciati dopo alcuni anni di permanenza in bottiglia.
Profumo: ampio, etereo, complesso con sentori di spezie, liquirizia, viola appassita.
Sapore: secco, sapido con tannini armonici che ne esaltano il nobile carattere.
Temperatura di degustazione: 18 - 20° C.

Magnum di Barolo DOCG 2003 “Paesi Tuoi” di Terredavino
300 cl.

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Bologna: la turrita la dotta la grassa bologna

fotografia di Bologna: piazza maggiore 

 

Capoluogo dell’ Emilia Romagna, Bologna è una città le cui radici si perdono nell’antichità. Dal suo complesso urbanistico, architettonico e artistico scaturisce un’atmosfera unica, antica e accogliente, che si può respirare passeggiando sotto i portici, che coronano quasi 40 km delle vie della città, e percorrendo i vicoli del centro storico.

La saggezza popolare l’ha soprannominata la “Turrita”, la “Dotta”, la “Grassa”, soprannomi che, pur nella loro semplicità, riescono a cogliere l’essenza di Bologna: città delle torri, del sapere e dei sapori.

 

La Turrita

 

Strutture con funzione sia militare che gentilizia, le torri di Bologna sono uno dei tratti più caratteristici della città. Delle numerosissime torri presenti in antichità, strumento di offesa e/o difesa o più semplicemente simbolo di potere, oggi ne sono rimaste meno di venti. Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Azzoguidi, detta Altabella (54,80 metri di altezza), la Torre Prendiparte, detta Coronata (60 m), le torri Scappi (39 m), Uguzzoni (32 m), Guidozagni, Galluzzi, e le note due torri Asinelli (97 m) e Garisenda (48 m). Oltre alle torri sono ancora visibili alcuni “torresotti”, fortificazioni innalzate in corrispondenza delle porte della seconda cerchia di mura del XII secolo (mura dei Torresotti o dei Mille), che fu quasi completamente abbattuta.

Ma Bologna non è solo le sue torri.

Bologna è una città dalla cultura millenaria. Percorrendo le vie del centro storico non solo è possibile ammirare le vestigia del periodo romano e la prima cerchia di mura della città, ma anche gli antichi palazzi del Podestà, di Re Enzo, dei Notai, del Comune che, insieme alla Basilica di San Petronio e il porticato del Vignola, costituiscono il nucleo storico e monumentale di Piazza Maggiore. Gli antichi palazzi e le numerosissime chiese ricche di opere d’arte, che costellano il meraviglioso centro storico, testimoniano la rilevanza culturale che la città ebbe nel corso dei secoli.

La Dotta

Sede della più antica Università occidentale al mondo, l’Alma Mater Studiorum, fondata nel 1088, Bologna ha sempre saputo rispettare lo spirito pragmatico e libero del suo “Studio”, accogliendo tra le sue mura studenti di tutta Europa e assolvendo al difficile ruolo di mater nobilium studiorum , madre di studi nobili, nel rispetto più assoluto della libertà. È per questo che Bologna divenne la città frequentata dai grandi nomi della cultura europea: Dante e Petrarca, il vescovo di Canterbury Thomas Becket, Copernico, Erasmo da Rotterdam, Paracelso e Torquato Tasso. Ma l’Università non è l’unica risorsa di Bologna, la città è “dotta” anche perché ricca di tradizioni musicali: Padre Martini, Mozart, Wagner e tanti altri hanno contribuito a fare della città un punto di riferimento per la storia della musica mondiale: attualmente vede la presenze di due orchestre stabili di cui una con la direzione artistica di Claudio Abbado e, di recente inaugurazione, di uno dei più affascinanti “musei e biblioteca della musica” a livello europeo; e “dotta” perché culla di arte e di scienza, avendo dato i natali a Giorgio Morandi, Galvani, Righi e Guglielmo Marconi e dove si svilupparono tutte le fondamentali scoperte sull’elettricità e i più audaci esperimenti sulle comunicazioni.

La Grassa

Bologna è la città dei sapori, regina del buon mangiare, della pasta all’uovo tirata a mano, delle lasagne e delle tagliatelle (inventate nel 1487 in occasione delle nozze di Lucrezia Borgia con il duca di Ferrara), del ragù di carni miste, della cotoletta alla bolognese e della mortadella, ma anche dei tortellini, nati nel Duecento, si dice, traendo ispirazione dall’ombelico di Venere. Bologna è divenuta, grazie ai suoi piatti, culla della gastronomia emiliana e famosa nel mondo per le sue molteplici elaborazioni culinarie.

L’appellativo di “grassa” però non è legato solo alla cucina Bolognese, ma deriva dal connubio inscindibile di “sapore e sapere”. È stato proprio grazie all’Università che Bologna ha saputo aprirsi a culture diverse, rappresentando un “ponte” di passaggio, un luogo di incrocio tra tradizioni culinarie diverse che hanno reso unica la cucina bolognese.

Grassa” dunque perché generosa nell’accoglienza, cordiale e rispettosa delle esigenze diverse di chi vi si fermò per poco come viaggiatore o a lungo come studente. Questo appare il vero motivo di che giustifica l’attribuzione a questa città, e non ad altre, dell’appellativo “grassa”: un appellativo che ha origini medioevali e che nella cultura del tempo aveva significati del tutto positivi essendo collegato alle nozioni di abbondanza, felicità, benessere.

 

 

valencia info sulla città di valentia

fotografia valentia - valencia

Valencia

Valencia, fondata nel II secolo a.C. dai Romani, è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È il capoluogo della Comunità Valenciana, oltre a essere un importante porto sul Mar Mediterraneo.

Cucina


Il piatto tipico, nonché originario di Valencia, è la paella. Si tratta di un piatto squisito a base di zafferano, oliodi oliva, riso che prende il nome dal recipiente in metallo dove viene cotta, detto in valenciano Paella. Ne esistono ormai di diversi tipi, ma la ricetta tradizionale prevede, oltre agli ingrendienti base, carne ( coniglio e pollo ) e verdure ( come fagiolini e pomodori ).
Un’altra specialità tipica di Valencia è l’horchata, una bevanda rinfrescante preparata con zucchero, acqua e chufa, un tubero diffuso nella piana di Valencia. Viene servita nella maggior parte dei bar, nei chioschi ambulanti, nonché in locali dedicati detti appunto horchaterías. Altro prodotto tipico è l’ Agua de Valencia, un cocktail a base di succo d’arancia, cava (lo spumante spagnolo) e vodka.

Arte e cultura

Tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo a Valencia sono stati realizzati numerosi progetti architettonici e urbanistici che hanno data una nuova veste alla la città, facendo convivere tradizione e innovazione. È questo il caso dell’Istituto Valenciano di Arte Moderna, entrato nel gotha dei centri d’arte internazionali, e del Centro del Carmen, magnifico recupero di un monastero rinascimentale consacrato all’arte contemporanea. Ma l’opera che più ha contribuito al rilancio di Valencia è la Città delle Arti e delle Scienze, un complesso architettonico, progettato da Santiago Calatrava, composto da cinque differenti strutture suddivise all’interno di tre aree tematiche: arte, scienza e natura. Musei, auditori, uno degli acquari più grandi d’Europa e molto altro si possono ammirare all’interno delle cinque strutture, Palau de les Arts Reina Sofía , L’Umbracle, El Museu de les Ciències Príncipe Felipe, l’Oceanogràfic e, simbolo della “Città”, l’Hemisfèric: un edificio formato da una semisfera poggiata al suolo sormontata da una gabbia mobile. Questa che appare una struttura più scultorea che architettonica assume addirittura valenze pittoriche all’imbrunire: in assenza di luce solare e illuminata da luci disposte lungo la sua superficie, la struttura architettonica si riflette sullo specchio d’acqua sottostante regalandoci non un doppio, ma un intero. L’immagine che noi ammiriamo è quella di un occhio la cui capacità suggestiva sembra quasi ispirarsi a Le faux miroir di Magritte, dove la pupilla è una sfera e l’iride il cielo.

Movida


Valencia rispetto a Madrid e Barcellona si contende il primato di regina della notte ( movida ), anche se la nightlife di valencia è unica. Le zone più popolate di bar,  pub e club sono Cànovas, il Barrio del Carmen (dove c’è il maggior assortimento di locali alternativi e modaioli) e la Ciutat Universitaria, in particolare lungo Avenida de Blasco Ibáñez e nelle vie che circondano Plaza de Xuquer.